Immobili Sicilia - Il Mercato Immobiliare 3 trimestre 2018

Andamento mercato immobiliare III° trimestre 2018.

Nonostante la crisi e la mancanza di occupazione, il mattone rimane il maggiore bene rifugio degli italiani. A dimostrarlo è il crescente numero di compravendite a fronte dei prezzi in continua discesa, seppur in misura ridotta rispetto agli anni passati. Dalla raccolta dei dati OMI aumenta il settore residenziale con una flessione per il segmento terziario commerciale. I dati ISTAT registrano una flessione dei prezzi per le abitazioni esistenti ed un minimo rialzo per il residenziale di nuova costruzione.

Residenziale
Anche per il III° trimestre segnale positivo nell’incremento delle compravendite con + 6,7% rispetto a quello dell’anno precedente. Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il numero delle transazioni normalizzate è stato di 130.609
E’ Sempre il Nord Est ad avere la crescita maggiore con quasi + 13% mentre segnali più deboli seppur in positivo si hanno per le restanti macroaree del Sud e del Centro. Su scala nazionale risulta più marcato l’aumento per i comuni minori tranne per il Centro dove l’incremento maggiore è avvenuto nei capoluoghi. (Tabella 1)

Tabella 1: NTN e variazione % tendenziale annua abitazioni

Analizzando l’andamento delle 8 grandi città per numero di popolazione, la media di incremento ha sfiorato il 4% con l’unica eccezione della città di Milano che ha registrato un dato negativo che supera il 2%. Roma torna a registrare il segno positivo con il maggior numero di compravendite e un incremento del trimestre su base annua di +3,4%
Anche le pertinenze come cantine e depositi confermano la crescita in termini di volumi di oltre il 9% su scala nazionale. I dati più rilevanti sono stati registrati nel Nord Est con quasi +20% e nelle Isole con oltre il 16%
Nelle grandi città, al contrario, il mercato ha evidenziato un calo con un dato medio di quasi l’1% con la città di Napoli in testa che ha registrato un tasso negativo di quasi il 30%, a seguire Roma e Milano.
Continua invece ad aumentare il mercato dei box e posti auto con un dato nazionale di circa 74.000 compravendite maggiormente concentrate nell’are Nord Ovest (29.000) anche se l’incremento maggiore è stato registrato nel Nord Est con +11,1% . Il maggiore dinamismo è avvenuto sempre nei comuni di densità minore con una crescita triplicata rispetto ai capoluoghi. Nelle grandi città il tasso medio è stato negativo con oltre – 5%

Terziario –commerciale
Lieve calo nelle compravendite dello 0,3% nel III° trimestre per il settore terziario commerciale (uffici, negozi, edifici commerciali, depositi commerciali) Osservando le macro-aree le flessioni maggiori sono state registrate nell’area del Centro con oltre il 5%, concentrate nei capoluoghi con una flessione dell’11%
Anche l’area Nord Est risulta in leggero calo contrariamente ai segnali positivi del comparto residenziale con -1,8% Le Isole, in controtendenza hanno fatto registrare un consistente aumento che ha superato il 13% dovuto in totale dall’incremento delle compravendite avvenute nei comuni minori con oltre il 18,% (Tabella 2)

Tabella 2: NTN e Variazione tendenziale annua

Analizzando il settore terziario commerciale in quattro segmenti (“uffici e studi privati” – “negozi e laboratori” – depositi commerciali e autorimesse” – “edifici commerciali – alberghi, istituti di credito ed uffici pubblici” nel III° trimestre il comparto degli “uffici e studi privati” ha avuto un calo di quasi il 21%. Le perdite più rilevanti si sono avute nell’area del Centro con oltre – 33% ed anche il Nord Est subisce una flessione del 16,5%. Trend negativo quindi per tutte le aree del paese rispetto al trimestre precedente che aveva fatto sperare in un positivo rialzo (Tabella 3)

Tabella 3: variazioni uffici e studi privati

Il settore “negozi e laboratori” registra solo un minimo rialzo inferiore che sfiora l’1% rispetto al trimestre precedente. L’incremento maggiore avuto nelle Isole con oltre il 25% e nell’area Sud con +4,7% compensano le flessioni registrate nel resto del paese (Tabella 4)

Tabella 4: NTN variazioni negozi e laboratori

Anche il comparto dei “depositi commerciali e autorimesse” registra un minimo incremento in termini di volumi di quasi il 3%. Il maggiore rialzo si è avuto nell’area Nord Est con oltre il 10% seguito dalle Isole e dal Sud ma i dati in positivo sono stati frenati dalla perdita dell’area Nord Ovest con oltre il 3%

Tabella 5: NTN, variazioni, depositi e autorimesse

Il segmento riguardante gli “edifici commerciali, alberghi e istituti di credito” per la sua varietà di tipologie ha avuto in complessivo un incremento delle compravendite di quasi il 10% concentrate in prevalenza su una sola tipologia gli edifici commerciali. Nell’area Nord Ovest è avvenuto il maggiore rialzo con oltre il 56% frenato dalla brusca flessione avvenuta al Sud con – 46,3% (Tabella 6)
Nelle 8 grandi città il segmento del terziario commerciale subisce mediamente un calo in tutte le fasce di segmento. La categoria degli uffici e studi privati è quella che registra una maggiore flessione con un trend negativo di quasi il 28%

Produttivo
Trend negativo anche per il settore produttivo che chiude il III° trimestre con un calo di oltre il 6%
Andamenti contrastanti per le due aree del Nord dove si verificano nella parte Est una flessione del 16% e per quella Nord meno dell’1%. Le Isole hanno registrato un netto calo con oltre il 60% frenato dall’area Sud con un incremento di quasi il 21% (Tabella7)

Tabella 7: NTN e variazione percentuale annua

Andamento dei prezzi secondo i dati ISTAT
A fronte di un costante aumento del numero di compravendite, si verifica anche nel III° trimestre una flessione dell’indice dei prezzi dello 0,8% rispetto al trimestre passato. E’ la risultanza dei prezzi opposti tra quelli delle abitazioni esistenti che hanno subito un calo dell’1,3% e i valori delle abitazioni nuove che registrano un incremento dell’1,4%