Il Mercato in Sicilia

Il mercato in Sicilia, caratteristiche, punti di forza e limiti.

Il Mercato in Sicilia
Osservatorio sul Mercato Immobiliare in Sicilia
I dati dell’Omi del 2016 confermano il trend positivo di ripresa nelle compravendite residenziali aumentate del 12,44%. Tutte le province siciliane hanno registrato variazioni in rialzo, in particolare le province di Catania, Ragusa e Messina. Palermo, come variazione annua (8%) è risultata la più bassa anche se, insieme a Catania, rappresenta il numero più elevato di transazioni effettuate, coprendo quasi il 47% dell’intero volume regionale.
Le compravendite sono cresciute in generale in tutti i comuni, confermando l’aumento progressivo iniziato nel 2014 guidato dai comuni capoluogo. Debole ancora il numero di scambi per tutti gli altri comuni. Accentuato il divario tra i 319 comuni della regione con meno di 100 abitazioni compravendute e i 6 comuni dove si sono superate invece le 500 transazioni.
La superficie media per singola unità compravenduta riferita ai capoluoghi è pari a 106 mq. in lieve calo rispetto all’anno precedente, mentre il dato dell’intera provincia è in crescita con 109 mq.
Complessivamente, la ripresa è stata concentrata per le abitazioni classificate “grandi” con una variazione di + 10,7% mentre le tipologie più piccole come i monolocali hanno registrano un rialzo in positivo del 4,39% . In controtendenza i comuni capoluogo che rilevano invece un aumento maggiore per quest’ultima tipologia come nella città di Palermo dove è stato registrato un incremento di +7,73%.
A differenza dei volumi di compravendita, i prezzi hanno subito una diminuzione rispetto al 2015 del 3,23%. Il calo più evidente si è verificato per le città di Agrigento, Catania e Palermo. I comuni non capoluogo invece, hanno avuto una diminuzione meno marcata pari a -1,79%.
Viene confermata la contrapposizione tra il progressivo rialzo del numero di compravendite e il rallentamento del calo dei prezzi che prosegue ormai da alcuni anni.

Andamento del mercato provinciale

Palermo
La provincia di Palermo ha confermato la crescita in positivo dell’8%, rialzo già iniziato dal 2014. Il numero di transazioni normalizzate sono state 8.525 concentrate principalmente nel capoluogo e nei comuni ubicati sulla fascia costiera assorbendo quasi l’80% del volume complessivo; il solo comune di Palermo ha avuto un incremento pari al 9%.
Rispetto al 2015 i prezzi in media sono diminuiti in tutta la provincia del 3,05% e nel solo capoluogo la flessione è stata del 3,58%

Agrigento
La provincia di Agrigento ha registrato 2.821 transazioni con un incremento di circa il 9% rispetto all’anno precedente. L’aumento maggiore si è avuto nella macroarea “Sorgente Verdura” con il 39,68%, il decremento con il valore più basso si è registrato nelle “Isole Pelagie” con -11,24% Confermato il rialzo positivo per l’intera provincia, per il capoluogo e per gli altri comuni.
Rispetto al 2015 la quotazione media della provincia ha subito una riduzione del -3,18% con un decremento massimo di -12,28% nella macrozona Isole Pelagie. Nel capoluogo la variazione media è stata del -6,5%

Caltanissetta
Il mercato residenziale della provincia ha registrato un aumento del 9,37% con 1.788 transazioni. Solo per il capoluogo l’incremento è stato del 16,42%. In controtendenza è stato rilevata una diminuzione delle transazioni nelle macroaree di “Imera meridionale” con -6,21% e “Colline del Golfo” con -12,09%
Il numero maggiormente significativo nei territori provinciali è stato registrato nel capoluogo e nella macroarea Gela che insieme hanno rappresentato oltre il 50% delle transazioni di tutta la provincia. Gli incrementi superiori alla media sono stati registrati nella macroarea delle “Colline delle solfare” con il 42,20 % e in quella di “San Cataldo” con il 31,53%
I valori immobiliari in media sono diminuiti in tutta la provincia dell’1,44% e nel solo capoluogo la variazione media è stata del -1,1%

Catania
La provincia di Catania ha fatto registrare un considerevole incremento delle compravendite attestatosi sul 20,30% con 7.505 transazioni. La macroaerea “Hinterland Catanese” insieme al Capoluogo hanno assorbito quasi il 50% del volume di scambio. Nel dettaglio del comune di Catania, la variazione in percentuale degli incrementi è stata pari al 23,4% superiore rispetto al dato provinciale. Le zone omogenee con un valore maggiore per numero di compravendite sono la C5, C3 e C1 del semicentro e la D2 della fascia periferica.

Tutte le macroaree provinciali hanno subito una riduzione della quotazione media pari a -3,20% ad eccezione della macroarea “Versante Nord Etna” che ha fatto registrare un lieve aumento pari allo 0,5%. Nel capoluogo la variazione media è stata del -4,1%

Enna
Il mercato residenziale della provincia di Enna ha registrato nel 2016 un minimo incremento delle transazioni con +4,45% e appena 890 compravendite, conseguenza della significativa contrazione pari a -18,34% che ha contraddistinto il capoluogo. La macroarea che ha avuto un rialzo in termini di volume è quella della “Val di Noto” con +23,21% mentre il segno negativo è stato rilevato nella macroarea “Parco Naturale delle Madonie” con – 9,52%
Rispetto al 2015 i prezzi nell’intera provincia hanno subito una riduzione dello 0,70%. Nel capoluogo la flessione è stata pari a -3,8%

Messina
La provincia di Messina ha registrato un apprezzabile aumento medio delle transazioni rispetto all’anno precedente di quasi il 18% con 4.494 compravendite. Solo nel capoluogo l’incremento è stato del 21,55%
In controtendenza ai trend provinciali, sono stati evidenti i segni negativi per le macroaree “Aripelago Eoliano” con – 13.69% e “Fascia peloritana versante jonico” con -30,30% ai quali si sono contrapposti gli aumenti superiori alla media, verificatisi nella macroarea “Costiera jonica” con + 27,45%
Il capoluogo, insieme alla macroarea “Costiera tirrenico orientale” hanno costituito oltre il 70% del volume del mercato residenziale. Nel dettaglio della città, la zona denominata C1 (Policlinico, Pistunina, Tremestieri) ha registrato un aumento medio del numero di transazioni pari all’82%, compravendite relative a edifici di nuova costruzione per rilevanti insediamenti residenziali. La zona sopraindicata, insieme alla C2 (Paradiso, S.Agata Papardo…) hanno coperto il 73% delle transazioni registrate nell’intero comune. Anche le due zone del centro (B1 e B2) hanno avuto complessivamente un rialzo del 50% ed in particolar modo la zona B1 è risultata la più apprezzata in relazione ai valori, nonostante la diminuzione dei prezzi (-4%) rispetto al 2015. I valori per unità abitativa, sono risultati nella media provinciale in ribasso dell’1,54% e per il solo comune di Messina la flessione è stata del -2,40%

Ragusa
Insieme a Catania e Messina, la provincia di Ragusa ha avuto un rialzo a livello di variazione annua pari al 19,92% con 2.216 transazioni. La macroarea “Val di Noto” comprendente i comuni di Ispica, Modica, Pozzallo e Scicli, è stata quella di maggiore rilievo (37%) frutto della rivalutazione turistica dell’intera area. A seguire, il capoluogo con il 30% di incremento e la “Piana di Vittoria” con il 24%. Netta ripresa dunque per il mercato residenziale in tutte le macrozone, rispetto al 2015, dopo un decennio in cui si sono susseguiti periodi di alternanza tra valori positivi e negativi.
Nel dettaglio del comune, la zona C5 “Ragusa Ibla” ha avuto una considerevole variazione delle transazioni pari a +62,91% seguita dal “Centro Storico” B1 con + 59,19% e “Marina di Ragusa”con +48,69%. Quest’ultima è risultata la zona più stimata dal punto di vista delle quotazioni. Come per gli altri comuni siciliani, anche per quello di Ragusa i valori medi per unità abitativa sono diminuiti del 3,3% mentre a livello provinciale la flessione è stata di -2,44%

Siracusa
Trend positivo nell’anno 2016 anche per la provincia di Siracusa con 2.910 transazioni ed un rialzo del 6,53% rispetto al 2015. I maggiori aumenti si sono avuti nella macroarea “Polo Industriale” con +14,5% e “Siracusa capoluogo” con +11,12%. Inversione di tendenza per le macroaree di “Piana di Catania” e “Zona collinare” che hanno registrato rispettivamente -7,36% e -7,83%
L’aumento di transazioni nel comune di Siracusa si è verificato maggiormente nella zona B1 del “Centro Storico di Ortigia” con +57,01%
Relativamente alle quotazioni per “Siracusa capoluogo” si è verificata una flessione di -1% rispetto all’anno precedente, mentre nel complessivo la provincia ha avuto una quotazione media in leggera diminuzione pari a -0,63%.
La zona B1 è quella che ha avuto maggiori apprezzamenti riguardo la quotazione ma con un calo dei prezzi del -3,8% rispetto al 2015.

Trapani
Il mercato residenziale della provincia ha anch’esso registrato un segnale positivo di ripresa pari all’8,20% rispetto al 2015. A registrare i maggiori incrementi nel numero di transazioni (2.670), sono state la macroarea “Golfo di Castellammare” con il +15,39% e Trapani capoluogo”, con +15,25%. Variazioni in positivo anche per il resto della provincia; in controtendenza la macroarea delle “Isole” che ha avuto una diminuzione pari a -2.30%.
Rispetto al 2015 le quotazioni medie dell’intera provincia hanno subito una flessione del -1,18%, “Trapani capoluogo” ha registrato una diminuzione dell’1,64%.
La macrozona delle “Isole” anche se in diminuzione del – 4,98% è stata quella maggiormente apprezzata analogamente a quella del “Golfo di Castellammare”.
Nel dettaglio del comune i valori per unità abitativa, hanno avuto in media un ribasso pari a -2,9% e nell’intera provincia dell’1,18%.

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