Vendere Casa.

Vendere casa. Incarico verbale o in esclusiva?

Vi  siete mai chiesti perché sul web vedete spesso lo stesso appartamento pubblicizzato con prezzi diversi e da agenzie differenti?  Colpa dell’incarico verbale

Sempre attuale la tecnica di affidarsi a tante agenzie, senza un criterio di scelta oculata che miri seriamente all’affidabilità del professionista.

Colpa di quelli che accettano o del venditore convinto di aumentare le possibilità di vendere più velocemente?

Troviamo le differenze tra chi svolge l’attività con l’incarico verbale e chi lavora con l’incarico scritto in esclusiva. Soprattutto riflettiamo sulle percezioni che il primo trasmette all’acquirente, oggi sempre più attento ed esperto.

Un agente immobiliare quando opera con incarico verbale in genere adotta i seguenti sistemi:

Commercializza l’immobile ad un prezzo spesso superiore a quello che richiede il venditore inserendolo nel calderone delle offerte senza che vi sia una seria attività mirata a reperire potenziali clienti interessati all’acquisto. Non a caso gli annunci sono privi di foto e dell’esatta ubicazione del bene perché teme lo scavalco da parte dell’acquirente. Per lo stesso motivo  preferisce impegnare il suo tempo sugli immobili in portafoglio di cui ha l’incarico scritto.

Spesso non si cura di reperire la documentazione necessaria  o di controllare la regolarità del bene. Tutto avviene in maniera raffazzonata e se l’acquirente che gli pone delle domande specifiche,  sovente risponde in maniera evasiva e distratta.

– Non può condividere l’immobile con gli altri colleghi per mancanza di regole che una seria e trasparente collaborazione impone. Nessuno si sognerebbe di proporre ai propri clienti offerte di altri agenti immobiliari di cui l’unica certezza è il nulla.

– Non può operare in totale tranquillità qualora il potenziale acquirente debba richiedere un mutuo per l’acquisto. I tempi di risposta delle banche sono spesso lunghi, e l’agente, non avendo l’esclusiva del bene e neppure la totale completezza della documentazione, difficilmente potrà sbilanciarsi sui termini da inserire nella condizione sospensiva.

Un agente immobiliare qualificato che opera con incarico scritto in esclusiva utilizza i seguenti sistemi:

– Effettua la valutazione dell’immobile, attraverso la conoscenza del mercato, suggerendo al venditore il più probabile prezzo di vendita;

– Utilizza formulari depositati presso la Camera di Commercio sia per l’incarico di vendita che per la proposta di acquisto;

– Definisce tutti i dettagli dell’accordo, assiste il venditore nel reperire la documentazione necessaria per  lo svolgimento lineare dell’attività mediatoria, ne controlla la regolarità e nel caso esistessero problematiche urbanistiche, catastali o di altro genere, consiglia il proprietario su come risolverli prima della vendita;

  Investe a sue spese nella promozione pubblicitaria, anche condividendo l’immobile con altri agenti immobiliari, in piattaforme specifiche al fine di velocizzare i tempi di vendita rivolgendosi ad un maggior numero di potenziali acquirenti;

  Filtra, attraverso gli esiti delle visite all’immobile le criticità che i clienti osservano, informando il venditore periodicamente sull’andamento dell’attività.

  Suggerisce agli acquirenti interessati che devono richiedere il mutuo di effettuare una pre qualifica reddituale per verificare, prima della proposta, la possibilità di acquistare l’immobile.

I motivi elencati sarebbero già sufficienti a far desistere il venditore dal conferire incarichi verbali a chicchessia inducendolo a riflettere sul danno che procurerà principalmente a se stesso per delle scelte sbagliate.  Oggi l’utente è molto attento ed informato, visiona tutti gli annunci presenti sul web, applica i filtri in base alle esigenze dell’acquisto, zona, vani, prezzo e probabilmente scarterà proprio quella casa pubblicizzata con forme e prezzi diversi, per la confusione generata  dalla mancanza di chiarezza


Meglio affidasi ad un professionista serio che a tanti improvvisati!